Ogni anno il Comune di Bologna battezza un autore per il Vecchione, la scultura che viene data alle fiamme a mezzanotte in piazza Maggiore. Quest’anno tocca a Andrea Bruno.

Andrea ha costruito un soldato: un Ussaro, con le fattezze dei soldatini, solo che invece di essere tascabile sarà alto 10 metri. Per un falò rituale, nel quale lasciarsi qualcosa alle spalle: la crescente militarizzazione delle relazioni umane.

Così lo stesso Bruno ha motivato la sua scelta: “L’Ussaro è un gigantesco soldatino, un gioco d’infanzia, figurina che invece di miniaturizzarsi si manifesta in dimensioni imponenti. Un guerriero d’altri tempi che riemerge dalla storia militare europea, ma anche da un passato (che nell’anno che ci stiamo lasciando alle spalle sembra essersi fatto più vicino a noi) fatto di ottusi nazionalismi e frontiere da difendere, di sciabole sguainate a sbarrare il passaggio allo straniero. Un’immagine e un rogo rituale che invitano a disfarsi giocosamente di ogni minaccioso guardiano posto ai confini”.

Andrea Bruno è il primo autore al quale Fortee ha chiesto una maglietta. Che sostiene Nessuno Fuorigioco, che a Torino difende il diritto al gioco di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, soprattutto Rom, e organizza diverse squadre di calcio che partecipano ai vari tornei giovanili. Il gioco come difesa dalla violenza e affermazione della solidarietà.

Andrea Bruno è nato a Catania e vive a Bologna, è fondatore di Canicola Edizioni e lavora in uno studio in Bolognina, che condivide con Guido Volpi (altro autore Fortee).

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